Saturday, May 14, 2011

La Famiglia Rosini, Amici del Cuore.



Nel mese d'agosto 1997, avevo appena passato l'estate impiegata come cuoca per una coppia 'infame' d'inglesi in una certa villa a Sovicille, appena fuori Siena. Avevo accettato il posto di lavoro in un periodo d'insicurezza, e pieno della ricerca per la mia indipendenza. Di vista, la villa era un vero paradiso. La sua architettura era strabella, con i suoi giardini eleganti, situata in mezzo ad una foresta da favola. Al'inizio dell'esperienza, il luogo mi sembrava un rifugio personale, sia per la sua bellezza visiva che per il guadagno fisso che c'avevo assicurato. Ma nel mezzo di ogni paradiso si nascondono sempre dei viperi, pronti con un morso acide per farti ricordare che sei solo in un'oasi. Dopo qualche mese d'aver lavorato in un ambiente falso e aristocratico, senza il rispetto minimo dei miei datori di lavoro, avevo deciso che fosse l'ora d'andarmene via. L'unica problema era che non sapevo ancora dove andare....

Avevo parlato della mia ansia con un mio carissimo amico del cuore, Robertino, che ci viveva vicino, nel paesino accanto, a San Rocco a Pilli. Appena gli ho parlato della mia situazione difficile, lui mi ha subito suggerito che io andassi a stare con la sua famiglia per un po'. Anche se avevo gia' conosciuto la sua famiglia, mi sembrava un grande gesto d'aver fatto. Ero gia' abituata all'ospitalita' italiana, ma quest'offerta mi ha colpito in maniera profonda. Mi sentivo tanta lontana da casa mia, e sapevo che Robertino e la sua mamma Maria erano di una bonta' enorme che avrebbe rifornito il mio spirito. Ho gentilmente accettato il suo invito e fra qualche giorno mi troverei al loro ingresso con le mie valigie.

Sono arrivata a casa della famiglia Rosini verso le otto di mattina a ricevere un bel abbraccio acogliente da Maria. Lei era una signora piuttosto piccola di statura, ma di grand'affetto. Robertino era un uomo cosi alto e grande, che non potevo mai capire com'era possibile che lei l'avevo partorito. Maria mi ha benvenuto nella cucina e subito mi ha preparato del cafe. Era la prima volta in tanti mesi che mi sentivo davvero rilassata ed al mio agio. Ci siamo mese a parlare di tante cose, mie e sue, ed ero molto contenta d'accompagnarla a fare la spesa in centro. Lei era una cuoca bravissima e mi sentivo tanta fortunata di stare alla sua tavola durante le prossime settimane. Mi ricordo un sugo speciale che lei ha preparato con dei peperoni freshi del loro orto. Era cosi' vellutata, ed e' fuso in bocca. Ogni suo pasto era fatto con attenzione, il suo talento, e tanto amore. Quando Robertino e' tornato dal lavoro, staremmo un po' sulla terrazza accanto alla cucina a godere la serata, e mi sentivo sempre spensierata ed a casa. Ho passato piu' di tre settimana da loro prima che trovassi un nuovo lavoro e apartamento in centro a Siena. Mi sentivo veramente beata d'essere stata la loro ospite. Mi avevano dato una casa e tante coccole quando avevo bisogno di riprendermi, un dono che non dimenticherei mai.

Ho fatto la decisione difficilissima di lasciare La Toscana due anni dopo, per tornare negli Stati Uniti, e non vedrei la famiglia Rosini di nuovo fine a piu' di dieci anni dopo, quando sono finalmente tornata a Siena questo novembre scorso. Ho avuto il piacere di passare del tempo sia con Robertino e la sua sorella Isabella che con la loro cara mamma Maria. Loro erano piu' accoglienti che mai, ed i profumi che venivano dalla loro cucina erano ancora inebrianti. Adesso Robertino e' diventato un cacciatore di cinghiale ed ho avuto la fortuna di provare una delle sue cacce. Maria mi ha spiegato come aveva bagnato bene la carne per poi prepararla 'in umido'. Lei aveva fatto anche un contorno speciale, uno sformato di cavolfiore, che sembrava pericolosamente delizioso. Eravamo a tavola in quattro, e sentivo del rimpianto d'essere stata via per cosi tanto tempo. Sia 'il cinghiale in umido' che 'lo sformato di cavolfiore' erano buonissimi ed ho mangiato fine a quando non potevo piu' respirare. Col passare degli anni, si capisce che non esiste una data di scadenza per le amicizie del cuore. Si capisce anche che di sentirsi 'a casa' e circondata dagli amici sia una cosa preziosa, e comunque un sentimento cosi forte da dirigere la tua vita. Ho capito tante cose durante la mia ultima visita in Toscana. So bene che di vivere nella toscana mi ispira tanto. So bene che di stare a tavola con la gente buona e' un dono grande. E tengo presente in mente, ovunque io vada, di riconoscere le mie benedizioni.


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